L’EDITORIALE ED ALTRO

ATTENZIONE! QUESTO BLOG E’ IN VIA  DI SVILUPPO

PREMESSA

N.B. IN QUESTO BLOG, il sillabario2013, OGGETTO CULTURALE NUOVO ED AUTONOMO, RIPROPORREMO,  TALORA RIVISITATI, ANCHE INTERVENTI RITENUTI RILEVANTI DA ‘IL SILLABARIO’ CARTACEO OSPITATO AL TEMPO COME INSERTO DELLA ‘COMUNITA DI POMARANCE’,  OLTRE AD ALTRI.

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Per vedere la storia dal Sillabario cartaceo al Sillabario2013 cliccare sul seguente link: sillabario_storia2

 

Dopo anni dalla cessazione del ‘Sillabario cartaceo’, in una riunione in Comune alla presenza del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, fu proposto che questo blog fosse gestito dal Comune stesso, per es., come ‘scritti’ della Biblioteca Comunale, ma la proposta fu respinta.

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Il nuovo Sillabario2013  appare così  su un piano strutturale diverso: si pone come strumento di comunicazione culturale generale, il suo unico scopo, completamente gratuito ed indipendente, autodeterminato ed autofinanziato senza alcun legame eccetto quello con i suoi collaboratori ed, in esso, è completamente assente ogni scopo di lucro ed ogni transazione finanziaria di qualsiasi tipo ed a qualsiasi livello. Più di 15 anni fa cessando le pubblicazioni, l’inserto ‘Il Sillabario’ aveva lasciato una ‘nicchia’ culturale scoperta e nuovi soggetti l’avevano utilizzata per costruire questo nuovo oggetto culturale: ilsillabario2013. 

RERUM NATURA COGNOSCERE DIFFICILE QUIDEM EST, AT MODUM COGNOSCENDI LONGE DIFFICILIUS  (Campanella)

DISCORSO E SENSATE ESPERIENZE

 Il pensiero di Galileo nella cultura italiana è stato a lungo male interpretato e in particolare stravolto un aspetto importante del suo metodo scientifico (Galileo era un fisico teorico non un empirista tout court), chiaramente espresso nelle sue parole sulla teoria eliocentrica di Copernico “…, né posso abbastanza ammirar l’eminenza dell’ingegno di quelli che l’hanno ricevuta e stimata vera ed hanno con la vivacità dell’intelletto loro fatto forza tale a i proprii sensi, che abbiano possuto antepor quello che il discorso gli dettava, a quello che le sensate esperienze gli mostravano apertissimamente in contrario e più avanti “…, non posso trovar termine all’ammirazione mia, come abbia possuto in Aristarco e nel Copernico far la ragione tanta violenza al senso che contro a questa ella si sia fatta padrona della loro credulità” (Dialogo dei massimi sistemi 3a giornata in Galileo, Opere, Vol. III, pgg. 81-82, Salani, 1964).

E’ vero che in altri passi del suo trattato sembra sottolineare il contrario, per cui molti pensatori anche oggi in Italia valorizzano ad oltranza le sue ‘sensate esperienze’, anche sull’onda lunga del rimbalzo empiristico-pragmatico del dopo guerra. Secondo noi però in quei passi Galileo argomenta spesso ponendosi come interlocutore in un dialogo che muove dando ragione alla controparte per poi portare argomenti, come quello sopra, a sostegno di una tesi che vede ‘il discorso’ prevalente.

RIFLESSIONE1: Perchè molte relazioni tecniche, preposte alle scelte, costate al sociale svariate decine di migliaia di euro, presentano in piani cartesiani  rette su dati sperimentali senza misurare la loro rilevanza statistica? Risposta: perchè i fenomeni relativi a questi grafici rientrano già nello stato dell’arte!? COMMENTO: Caspita, che investimento!    (Un anonimo)

ASSERZIONE1:  Non c’è misura se non appare il suo errore; non c’è grafico sperimentale senza  le bande di confidenza!  (Lo stesso anonimo).

ASSERZIONE2: NEL COSMO CI SONO INDIZI SUFFICIENTI PER CONFERMARE QUALSIASI IPOTESI (KARL POPPER)

RIFLESSIONE2: Noi non cesseremo mai di esplorare  “l’oggetto complesso”  e l’obbiettivo di tutta questa esplorazione sarà quello di tornare al punto di partenza per osservarlo da angolazioni sempre nuove, utilizzando le informazioni che nel contempo si rendono disponibili relative al background culturale dell’oggetto stesso.

Lo stesso Anonimo

RIFLESSIONE3: “Sappiamo che la conoscenza assoluta non esiste, che esistono soltanto teorie; ma se ce ne dimentichiamo, quanto maggiore è la nostra istruzione, tanto più tenacemente crediamo negli assiomi. Una volta a Berlino domandai ad Einstein come gli era stato possibile – a lui scienziato esperto, incallito, un professore, matematico, fisico, astronomo – come, dunque, gli era stato possibile compiere le sue scoperte. <<Ma in che modo mai ha potuto farlo?>> gli chiesi e Albert Einstein rispose sorridendomi con aria comprensiva:<<Sfidando un assioma!>>” LINCOLN STEFFENS, un emerito reporter a cavallo del ‘900.

Lo scritto è ripreso dalla sua Autobiografia, riportato nel libro di Charles H. Hapgood “Lo scorrimento della crosta terrestre”, Einaudi editore, 2013, pag.1.

RIFLESSIONE4: E’ più importante il viaggio o la destinazione? Il processo o la soluzione del problema? Il cammino o la meta? AZZARDA UNA RISPOSTA.

Suggerimento:  se il cammino si fa con l’andare…, allora….

(Lo stesso anonimo)

RIFLESSIONE5: In termini ‘operativi’, la CULTURA è l’espansione verticale (nel senso dell’approfondimento) e l’estensione orizzontale (nel senso della multidisciplinarità e dell’applicazione) del fenomeno scolastico.

(Lo stesso anonimo)

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 EDITORIALE ED ALTRO: CHE TIPO DI COMUNICAZIONE CULTURALE PROPONIAMO PER QUESTO BLOG?

La realtà non si trova, ma si costruisce (Nelson Goodman “Vedere costruire il mondo”, Laterza1998). Secondo J.Bruner (“La cultura dell’educazione” , Feltrinelli 1997) tale costruzione passa attraverso l’attività del fare significato, per mezzo della così detta ‘cassetta degli attrezzi simbolici della Cultura’, cioè la tradizione ed i modi di pensare. I veicoli previlegiati di questi attrezzi  o strumenti (tradizione e modi di pensare) sono gli scambi interpersonali all’interno del gruppo. Da qui la nuova lezione didattica e il nuovo  modus cognoscendi (Campanella) da applicare e tradurre nel blob.

Importante è questo aspetto intersoggettivo  della costruzione della conoscenza, perchè l’intersoggettività è una delle più straordinarie predisposizioni archetipiche del genere umano, che permette di capire che cosa hanno in mente gli altri, riuscendo a cogliere i significati dal contesto in cui vengono pronunciate le parole, anche quando risultano ambigue.

In questa ottica, nel nostro blog, gli stessi spunti di discussione non conformi, la presenza di scollamenti talora avventurosi nelle argomentazioni e comunque le idee personali e divergenti  favorirebbero interazione con la presente tradizione e possibilità di cambiare il punto di vista. E ancora: più articoli focalizzati sullo stesso argomento, ora possono costituire insieme al lettore una sottocomunità culturale al cui interno si svolge l’interazione, ora la sottocomunità è costituita dagli autori stessi nel loro confronto (far imparare gli altri e imparare noi stessi in una continua interazione), cosicchè, e nello scolastico e nell’extra scolastico, l’aggiornamento assuma l’unica forma efficace quella dell’auto-aggiornamento, fornendo concreti indizi per la soluzione dei problemi posti anche dall’educazione permanente e ricorrente.

L’educazione attraverso questa comunicazione culturale deve saper guidare i giovani ed i meno giovani (si può acquisire cultura a tutte le età, secondo Bruner), che visitano il blog, ad usare gli strumenti del fare significato al fine di costruire una realtà tale da permettere dapprima un migliore adattamento al mondo in cui viviamo e poi, quando necessario, cambiarlo, rivoltarlo. Infatti se il nostro obiettivo non sarà quello di adattarsi al mondo di una tradizione, ma di guardare al di là di questo mondo-significato  – come per gli animali sagaci di Rilke che “fiutano  / che noi non molto sicuri stiamo di casa /  nel mondo significato” (R.M.RILKE, elegie Duinesi, Einaudi 1982) – sarà necessario come dicono alcuni pensatori e poeti anche attuali, “rovesciare” continuamente i mondi significato, portando ad esperire molti degli infiniti cosmi possibili arricchendo ogni volta la conoscenza. Sta forse in questo il Progresso? Più dubbi che certezze  per costruire il mondo (meno persone stupide!), più “discorso” che “sensate esperienze” che, se “semplificate” in esperimento, giocano un ruolo più ridotto di prima, quello di cercare ad oltranza di falsificare il discorso  (e non di verificarlo!) e toccare quindi la realtà (‘verisimiglianza’ popperiana).

Questo concetto di cultura partecipata non rimanda, come prima si pensava, al processo del “raccontare e del “mostrare” dove un singolo docente od un suo sostituto (libro, rivista film, computer predisposto.., oppure guida turistica),     possessore della “verità” in quella sezione del sapere, racconta e mostra in modo chiaro ed esplicito qualcosa a discenti ignari. Fino ad ieri un tale docente veniva valutato di ottima qualità. Ma ultimamente ci siamo accorti  (Bruner, cap.1, III, 1997) che più chiara ed esplicita è la comunicazione per questa via a senso unico, più basso sarà il tasso di apprendimento e meno fecondo di risultati il frammento culturale comunicato. Ci sembra che Bruner voglia con questo sostenere la tesi già sostenuta da B. Russell : “Ecco una importante verità, peggiore è la vostra logica, più interessanti sono le conseguenze a cui essa da origine”. Oggi, nell’era dei computers, si tende a comunicare pezzi fortemente razionalizzati di cultura, ordinati in scalette logiche ben definite e stringenti, dove la chiarezza ad oltranza determina certezza e rigidità senza spiragli al dubbio e all’elaborazione (comunicazione per teoremi e di teoremi), indebolendo la consapevolezza che la “verità” delle proposizioni analitiche della logica e della matematica  sia correlata strettamente ai presupposti: GARBAGE IN -> GARBAGE OUT!

E questa modalità si ritrova  in ogni disciplina: si pensi all’uso esteso della ricerca delle forme retoriche nell’analisi strutturale delle poesie, a scapito di una riflessione profonda sull’emotivita e l’armonia suscitate dalla loro lettura, aspetti necessari per renderle immortali, universali e impresse nella memoria. In definitia, la speranza, comunque, è che possa permanere, forte ed articolato, il discorso sulla poesia, sia mediante la pubblicazione di testi poetici, sia nella veste critica, con la presentazione di saggi e relazioni letterarie. Questo impegno ci pare importante alla luce del ruolo sempre più centrale che, a giudizio di molti, la poesia va assumendo nella formazione culturale dei giovani. Poesia che appare punto fermo di una riflessione sia scolastica che extra scolastica. Poesia contenitore di passioni, sogni e desideri; ispiratrice di dialogo con se stessi e con gli altri, per mezzo del quale si può giungere ad una maturazione di idee nuove ed originali. In una fase oltremodo caotica dell’esperienza politico sociale dei nostri giorni, si ha, tra l’altro, (e forse proprio per questo) il bisogno da una parte di ritornare ad una poesia del significato, dei contenuti comprensibili, come dice G. Manacord e A. Berardinelli nell’Annuario “Poesia 94”. dall’altra di previligiare il significante, il ritmo, la forma, la struttura del verso e di riscoprire, come avviene in G. Conte, il mito, la lontananza, la profondità dell’anima, distanti da quella ragione (razionalità) che più non sembra evocatrice di verità assolute.

Comunicazione interattiva quindi, meno logica, sempre legata ai contesti, mai punti di vista da “nessun dove”. Comunicazione multidirezionale, punteggiata da punti interrogativi, aperta a ipotesi anche avventurose, sempre pronti a tornare al punto di partenza per osservare l'”oggetto” da un’angolazione completamente nuova. Se “la via si fa con l’andare”, un nuovo percorso può aprire prospettive diverse, arricchimenti inaspettatti e imprevisti facilitando la “scoperta” del collo di uscita dalla trappola di Witghenstein (vedere post relativo)!

SCELTE OPERATIVE PROPOSTE PER IL BLOG BASATE SU CRITERI EVINTI DA SCELTE EPISTEMOLOGICHE (in particolare: il FALSIFICAZIONISMO di POPPER E la PSICOLOGIA CULTURALE  di J. BRUNER)

  • Ogni tema scelto di qualsiasi disciplina verrà trattato, quando possibile, contemporaneamente da più punti di vista, a partire da più autori anche da noi scelti per favorire l’apprendimento per confronto di opinioni.
  • Sarà per quanto possibile coinvolto l’ambiente universitario e della ricerca, perchè si garantisca fra l’altro la trattazione dei temi a livello più aggiornato e di alta qualità.
  • Coinvolgeremo sempre più intensamente in prima istanza i docenti di Istituti Scolastici anche locali (Valle del Cecina, Toscana, Italy), perchè non solo si aprano per il lettore possibilità di fruire più consapevolmente del tema trattato da più punti di vista, aumentandone la sensibilità e le aperture, ma si possa vedere realizzato nel tempo l’anello retroattivo positivo anche sulle scuole locali.
  • La scelte della poesia in primo piano (poesia d’autore) o di un’altra opera artistica (sculture e pitture) verrà lasciata ad un docente a rotazione perchè si riflettano in maniera diretta le esigenze dei programmi scolastici ed il blog possa entrare come punto di riferimento dei curricola scolastici locali e non, onde poter scoprire col tempo anche l’efficacia di un ciclo ricorsivo.
  • Si sceglieranno come temi di fondo, onde espandere la base culturale scolastica, una serie di argomenti duali: l’io l’inconscio, l’irrazionale ed il razionale, la poesia e la scienza, la mente ed il corpo, energia ed inquinamento con i relativi aspetti tecnici, conti compresi, evoluzione dei viventi e creazione continua, ecc…, che verranno trattati a lungo e senza scadenza essendo essi la base di buona parte della conoscenza sia verso l’esterno sia verso l’interno e colgono i principali dibattiti ancora caldi alla frontiera delle ricerca.
  • Altro argomento che permea tutta la conoscenza in specie del mondo occidentale riguarda le origini e l’evoluzione delle “cose” (origine della vita, origine dell’uomo, origine delle montagne, origine del sistema solare, del cosmo …)
  • Altro tema riguarda il significato profondo del paradosso e dell’antinomia che appaiono improvvsi in molti ambiti di conoscenza (forse nelle vicinanze delle uscite dalle trappole di Wittghestein).
  • Tutto questo sullo sfondo delle teorie della conoscenza in particolare il Falsificazionismo popperiano e delle teorie dell’apprendimento in particolare la psicologia culturale di J. Bruner.
  • In ultimo, non certo come importanza, ci divertiremo ad applicare la statistica alle serie di dati utilizzando in specie il programma R e il Mathematica di Wolfram, perchè riteniamo che oggi per falsificare il “discorso”  relativo alle scelte sociali, imposte dalle relazioni tecniche spesso complici del potere, sia necessario un uso esteso, oculato e critico di serie storiche da analizzare. Il cittadino dovrà pur ‘imparare a fare il conto’ se è poi lui che deve pagarlo!
  • Non avere paura di chiedere,
  • compagno! Non lasciarti influenzare, verifica tu stesso! Quel che non sai tu stesso, non lo saprai. Controlla il conto, sei tu che lo devi pagare. Punta il dito su ogni voce, chiedi: e questo, perché? Tu devi prendere il potere.
  • [Bertolt Brecht 1933]

R. Bacci – PF. Bianchi – P. Fidanzi –  F. Gherardini -L. Mannucci – P. Pistoia – A. Togoli,  R. Veracini –> promotori del blog

(PF. Bianchi  è  l’ amministratore del sito)

Praticamente da sempre il dott. Piero Pistoia ha svolto tacitamente la funzione di EDITORE del Blog e dal 2018 è stato nominato tale, ufficialmente, da WordPress insieme al dott. Paolo Fidanzi ed alla prof.ssa Nara Pistolesi. Interpellato anche il prof. Gherardini, ha rifiutato per gravi ragioni personali.

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IL BLOG, ATTONITO, RICORDA IL DOTT. PROF. RENATO BACCI, PREZIOSO COLLABORATORE ED EDITORE, CON IMMUTATA STIMA ED AFFETTO E, SE PRESENTE, OVUNQUE SIA, SI PORREBBE ANCORA COME GUIDA

A opinioniweb (Roberto Nicolini) è piaciucto questo post

Ricordo del dott. prof. Giacomo Brunetti in memoria del prof. Renato Bacci in pdf :

BACCI_ necrologio

OVVERO IN ODT:

E’ con costernazione e rammarico che apprendo la notizia della scomparsa di Renato Bacci, che mi colpisce potente e improvvisa come un temporale d’Agosto.

Renato Bacci, il professor Renato Bacci, è stato il mio insegnante di greco e latino e poi, una volta passato dall’altra parte della “barricata”, il mio diretto superiore, il Preside.

Una guida, insomma.

E così lo voglio ricordare.

Una persona dotata di un’ironia e di un’auto-ironia con le quali sapeva insaporire ogni variante della sua persona, ogni ruolo che era chiamato a svolgere.

Il suo, e oggi me ne rendo conto con una consapevolezza che solo il passare degli anni rende possibile, era uno dei modi più efficaci di far arrivare un messaggio, di raccontare qualcosa: di insegnare. A lezione noi ascoltavamo, ridevamo, qualche volta si tremava anche, ma il più delle volte era un piacere stare, come si diceva, “col Bacci”. Con lui che sapeva improvvisare la metrica dei cori delle tragedie!;che aveva sempre pronte la traduzione ufficiale e tutte le sue varianti dei classici delle nostre lingue antenate.

Renato Bacci sapeva tramandare il bello della conoscenza, facendo quasi scomparire la fatica necessaria a raggiungerlo. Come dice il poeta nel X del Paradiso:

Or ti riman, lettor, sovra ‘l tuo banco,

dietro pensando a ciò che si preliba,

s’esser vuoi lieto assai prima che stanco.

Grazie Renato!

Giacomo Brunetti

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Per leggere sul blog gli articoli del prof. Renato Bacci cercarli con il suo nome. Altri interventi erano in programmazione, sugli Etruschi, ancora sulla linguistica applicata, sul mondo greco e romano, ecc., ma purtroppo si sono ‘volatilizzati’ con Lui.

DA CONTINUARE….

UNA ‘CALDA’ POESIA “CANTO NOTTURNO”, ripresa dal sito ‘acutamente’; a cura di un Editore (pieropistoia) del nostro blog

A Roberto Nicolini sta piacendo questo post

A nostro avviso Il modo di poetare dell’autrice è ‘denso’ di Anima e Natura quasi in un dolce abbraccio metamorfico, nostalgico e talora provocatorio, ma sempre coinvolgente.

CANTO NOTTURNO

Sono la notte stremata che volge al termine

Sono il manto boschivo

Il faggio e l’acero e il carpino

Sono il rapace notturno che si congeda.

Sono muschio odoroso e scuro

Come il sentiero che percorro

E il mio pensiero si condensa in stille di rugiada

Sono la goccia che fa splendere nel buio il ciclamino

Il segreto che la notte sussurra all’orecchio del mattino.

Poesia ripresa da blog ‘acutamente’ (la mente è tutto in potenza ed in atto niente); se l’autrice, e le autorità del blog sono in disaccordo, in breve sopprimeremo questo post, se avvertiti alla mail ao123456789vz@libero,it

Da continuare….

“LA FORZA DELL’INDEFINITO” E “LEONARDO E LA GIOCONDA: un rebus matematico” , studi su ricerche di Walter Cardellini

LA GIOCONDA

 

leonardodavincicelebration.org; http://www.celebrandoleonardo500.com; info@albertovincenzovaccari.it

2019 WILL MARK YEARS SINCE LEONARDO DIED

L’anno 2019 è il cinquecentesimo dalla morte di Leonardo

 

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PREMESSA  SU “LA FORZA DELL’INDEFINITO” di W. Cardellini

Si tratta di un denso studio-ricerca di tipo prettamente sperimentale, sulle ‘macchie’ leonardiane, teso ad appurare la presenza di forme note nei paesaggi di Leonardo. Secondo l’autore, è significativo, in quest’ ottica, che Leonardo da Vinci, nel suo ‘Libro di pittura’, non abbia mancato di valorizzare le proprietà suggestionanti della ‘macchia’ e delle “cose confuse” presenti in natura. Una natura in continua metamorfosi, portatrice di suggestioni misteriose. Una natura che, sicuramente, non mancò di affascinare e influenzare profondamente il pensiero e l’arte del geniale artista toscano. 

Per leggere il primo scritto “LA FORZA DELL’INDEFINITO” di Walter Cardellini, in pdf e con foto ingrandibili con pulsanti situati lungo il margine destro, cliccare su:

LA FORZA DELL’INDEFINITO

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PREMESSA su “LEONARDO E LA GIOCONDA: un rebus matematico”  di W. Cardellini

“La letteratura sulla Gioconda è senza limiti, come la sua fama” affermava André Chastel, noto storico dell’arte francese e studioso del Rinascimento italiano. Come tutti sanno, sul «quadro più celebre del mondo» sono stati scritti innumerevoli libri specialistici e divulgativi. Ciò nonostante, un’impalpabile nebbiolina che profuma di mistero continua ad ostacolare la piena comprensione di questa preziosa opera d’arte.

Gli artisti sanno bene che l’arte non può essere considerata solo come un fenomeno squisitamente culturale ed astratto, questa ha anche una dimensione molto concreta che si identifica in misure di spazi, composizioni e superfici. Per dominare certi aspetti c’è bisogno della geometria, senza trascurare la ricerca dell’armonia proporzionale a suo tempo  teorizzata da fior di intellettuali dell’arte come Leon Battista Alberti, ecc.. Nel caso di Leonardo, la ricerca dell’armonia platonica non deve neppure essere dimostrata, se sono sue le illustrazioni dei solidi platonici presenti nel De divina proporzione scritto da Luca Pacioli nel 1497.

Leonardo era ben conscio di quello che faceva per cui, pare abbastanza ragionevole supporre che il Nostro abbia trovato particolarmente armonioso il rapporto tra l’apotema e il lato del pentagono regolare e che lo abbia usato per definire le dimensioni della sua Gioconda.

Questa breve premessa chiarisce in parte le ragioni per le quali si è ritenuto utile studiare un aspetto matematico ignorato dalla critica e che pare celarsi nelle misure della celebre Monna Lisa. 

Per leggere il secondo scritto, “LEONARDO E LA GIOCONDA: un rebus matematico” in pdf, cliccare su:

LEONARDO E LA GIOCONDA_un rebus matematico

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Lo studioso Walter Cardellini sarebbe disponibile a discutere sulle problematiche evidenziate dai suoi articoli_ricerche con altri studiosi interessati, per chiarirle, approfondirle ed eventualmente espanderle utilizzando, questo blog come riferimento.

A tal fine si allegano come coordinate la mail di un Editore del blog ilsillabario2013 (ao123456789vz@libero.it) e la mail dell’Autore (walter.cardellini54@gmail.com)

 

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POST DA CONTINUARE, PRECISARE, CORREGGERE…..

BREVE MEMORIA: VERBASCUM thapsus E LA BIODIVERSITA’, LA FAME NEL MONDO ed altro; di Piero Pistoia

A Roberto Nicolini (opinioniweb) è piaciuto questo articolo considerato fantastico, come da comunicazione (17-07-2019) di WordPress.com all’Amministratore del blog.

 

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Per leggere il breve scritto in pdf di Piero Pistoia cliccare su:

VERBASCUM thapsus, INTERVENTI MINIMALI E PROBLEMI PLANETARI – breve memoria

Per leggere i sette posts relativi ai ‘diari’ di un percorso floristico, cercare  in questo blog ‘percorso floristico!

Questi interventi, pur minimali, potrebbero funzionare anche come apprendistato a garanzia per chi già opera o vorrebbe operare nelle grandi strutture mondiali (veri e propri trust finanziari) invocate per risolvere questi problemi planetari, creando su esse una maggior fiducia da parte dei popoli.

Però, il problema accennato di fatto è davvero estremamente complesso e forse non risolvibile; almeno due sono i filtri certi in cui si perdono gli aiuti, uno negli apparati per mantenere attiva la struttura e l’altro in quelli politici che controllano il territorio di arrivo. Noi intanto ci sentiamo di affermare che, sulla garanzia e fiducia in enormi strutture costituite da centinaia di umani dotati di libero arbitrio e auto-controllate (vedere da Google il ‘Paradosso di Godèl’), rimaniamo un po’ perplessi e con qualche interrogativo. Se non vogliamo prendere in considerazione anche il fenomeno dell’Enantiodromia eraclitea sul bene ed il male (leggere su questo blog cercando Enantiodromia), che gioca spesso un ruolo rilevante nelle strutture complesse!

In proposito, io e mia moglie Gabriella abbiamo da raccontare una storia vera a noi accaduta tempo fa senza precisare nomi di cose e persone. Al tempo della guerra nel Cossovo o subito dopo, conoscevamo, e lo conosciamo ancora,  un caro amico da più di mezzo secolo, serio, affidabile, di natura buona e generosa [vedere NOTA], appartenente ad una di queste strutture, che periodicamente si recava  nei territori di guerra, certamente per fare del bene. Si decise allora di consegnargli un certo pacchetto di dollari, secondo le nostre possibilità, non per trasferirli alla struttura, ma per portarli con sé e, se avesse incontrato in quel territorio disastrato per es., una donna con figli, a suo parere, avrebbe dovuto consegnare i dollari direttamente nelle loro mani. Questo accadde, mi sembra, per un paio di volte. La terza volta il nostro personaggio non poté partire per cui  avrebbe affidato il pacchetto ad un altro della stessa struttura con il solito incarico, ma, disse che non avrebbe potuto garantirci l’esito, senza ulteriore precisazione (certamente si riferiva alla consegna diretta a mano!). Questo evento, però, di preciso non esauriva il percorso futuro, e, se meditiamo su quanto accaduto senza essere prevenuti, forse potremmo continuare a ricavarne qualche risposta a qualche interrogativo e perplessità.

NOTA

In più occasioni, oltre al lavoro certamente significativo all’interno della’ struttura grande’, quando in famiglie di immigrati con figli il capofamiglia perse il lavoro, attivò comitati, ora per l’acquisto di cibo, ora per la raccolta mensile di soldi, ora per cercare loro nuovo lavoro; ma, più significativo, fu quando sorprese due immigrati a rubare in casa, e gridò loro “Dove scappate, tornate indietro e prendiamo un caffè insieme!”; di fatto lasciò a loro il bottino (mi pare 200 euro, perdita non trascurabile  per le sue finanze) e l’evento fini lì. Ma per i Tribunali per la Santificazione, dove si cerca la presenza del miracolo come causa determinante, a nostro avviso, non dovrebbe esistere miracolo più grande della rara presenza fra gli umani, sempre più indifferenti, autistici ed egoisti,  di personaggi di questa levatura che, comprendendo la difficoltà organizzativa della ‘grande struttura’, attivano in diretta anche il dettame evangelico!

Per leggere l’intero post in pdf cliccare su:

PROBLEMI PLANETARI BIODIVERSITA’ FAME NEL MONDO ED ALTRI3

 

Piero Pistoia

QUARANT’ANNI ALL’ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE DI POMARANCE (PI, Italy) della prof.ssa Ivana Rossi, con prologo ed epilogo

PROLOGO DI IMPULSO FRA LE RIGHE…

ALLO SCRITTO DI IVANA; A CURA DEL DOTT. PROF. FRANCESCO GHERARDINI

IVANA ROSSI_GHERARDINI


Per leggere l’articolo definitivo, corretto dagli errori di trascrizione e battitura, cliccare su:

IVANA1

 

 

EPILOGO DI IMPULSO OLTRE LE RIGHE…

ALLO SCRITTO DI IVANA; A CURA DI UN EDITORE DI QUESTO BLOG

Riflettendo oltre le righe un editore del blog fa notare come in questo ‘caldo’ saluto al sistema scolastico ITIS di Pomarance non vengano ricordati  personaggi, pur al tempo attivi, di spicco e di punta (purtroppo!), sempre pronti a tendere l’arco… e questa dimenticanza ha probabilmente un senso. Ciò, forse, potrebbe corroborare l’ipotesi che nessun sistema complesso ovunque situato nell’Universo possa mai essere considerato un ‘Paradiso’,  ma si costruisce attraverso un continuo agitarsi, confrontarsi e scontrarsi all’interno di coppie fra opposti Principi, che, pur nominate con appellativi diversi nel corso della storia dei miti umani, sembrano nel contenuto rispettare i significati attribuiti alla coppia Yin-Yang (vederne sopra il simbolo): emblematico, maschile-femminile, ma, per altri versi, tenebre-luce, male-bene, morte-vita, ecc.. Sembra plausibile, allora, l’affermazione che, nei paradisi dei terrestri, si nascondano sempre serpenti spesso dotati di veleno (per lo più da invidia genetica, nella fattispecie)!

 

LA LETTERATURA DISTOPICA di Andrea Pazzagli

La letteratura riscrive modelli distopici di cultura sociale in divenire (indesiderabili, spaventosi, opposti all’utopia),  a partire dal ventesimo secolo e nei primi anni del secolo successivo fino ad oggi, aperti, sembra, ad un futuro sempre più incerto per l’umanità.

L’Editore

Per leggere l’articolo di Pazzagli in pdf cliccare su:

DISTOPIA

Dello stesso autore sono in programmazione ulteriori riflessioni e precisazioni al margine dell’articolo precedente e un’analisi e commento sul film-icona nominato, “Blade Runner”.

BREVE RACCONTO SU UN EVENTO DI NATURA: arrivo improvviso delle rondini; scritto di Piero Pistoia (con il supporto di Gabriella Scarciglia)

Per vedere il breve scritto di Piero Pistoia e Gabriella Scarciglia cliccare su:

BREVE RACCONTO DI UN EVENTO DI NATURAok

 

Questo particolare e gradevole fenomeno naturale si è esaurito purtroppo in pochi giorni, poi rondini, rondinini e forse qualche balestruccio sono scomparsi dal nostro pezzetto di cielo e l’albero ‘straniero’ è tornato, nel silenzio consueto del quotidiano, con i soliti rumori degli ‘abitanti’ del nostro giardino, che però continuano a rallegrarci la ‘tarda’ vita.

Chi volesse conoscere di più su rondini, rondoni e balestrucci, sulle loro differenze ed etologia, può gratuitamente chiederlo a Google.

Si può leggere anche la poesia “Rondini ed Unicorni” richiamandola da CERCA.