PROTAGONISTA DONNA di Susanna Trentini, al tempo, studentessa universitaria, oggi docente, laureata con lode in Lettere e Filosofia

PREMESSA di Piero Pistoia (NDC)

Il coordinatore (pro bono) è felice di poter presentare sul blog alcuni scritti della dott.ssa prof.ssa Susanna Trentini, laureata con lode e, al tempo, studentessa universitaria; il successivo scritto, accessibile dal link riportato sotto, fu già pubblicato ne ‘Il Sillabario’ cartaceo (1-1996). Nonostante l’argomento sia ormai inflazionato da miriadi di interventi spesso banali e pretestuosi, il lettore certamente rimarrà colpito da una forma impeccabile, pregiata e ad alto livello e da un contenuto le cui argomentazioni sono condotte lungo percorsi inusitati e creativi. La circolazione di idee di questa levatura, in questo primo scorcio di inizio secolo, garantirà anche per il prossimo futuro che l’uomo, qualsiasi cosa accada alla società, non perda mai la sua libertà e la ragione non possa mai disconoscere le pulsioni profonde verso l’ Aperto impresse nell’animo umano dagli ambienti evolutivi. Nell’Universo in qualche piega dello spazio-tempo, Lilith nera continuerà a condurre ancora branchi di unicorni.

N.B. Qualora l’autrice non vorrà vedere, per qualsiasi ragione, ripubblicati questi suoi interessanti scritti su Internet, o magari volesse apportare qualsiasi tipo di modifica, ce lo comunichi alla mail ao123456789vz@libero.it (la o come o-rologio); noi, nel tempo più breve possibile, siamo in grado anche di sopprimerli. Altrimenti La ringraziamo per la disponibilità, augurandoLe la  lunga carriera di successi nella vita che si merita.

Non è trascurabile che questi scritti, nominabili nel curriculum, siano  valutabili dal Miur e quindi possano portare punteggio per la carriera!

Dott. Piero Pistoia

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L’UOMO, LA BESTIA E L’ALBERO, Pensieri difformi; a cura del dott. Piero Pistoia; intermezzo: due poesie di L.. Nardi di riferimento

ANCORA DA PRECISARE……

 

DA INTEGRARE E PRECISARE….

LA POESIA ARCANA DEL POETA VOLTERRANO MARCELLO VANZI con intermezzo

INTERMEZZO: pittura di  Gabriella Scarciglia

MEMORIA DI PAESE

Ho riudito l’uccello piumato dei monti
librarsi davanti alle cattedrali di castagni
in questo silenzio universale di ricordo –
passaggio di un tempo felice di equinozi
quando tu – mia cara – accompagnavi
la mia trepida attesa sulle sponde
di questo paese appenninico –
e le acque dei torrenti scendevano
caste da altitudini polverose
e non c’era pensiero di morte
nei nostri occhi innamorati.
Ho riudito il passo della volpe
avvicinarsi nel brivido degli abeti –
anche allora parlavamo del rifugio
nelle sere di montagna – quando
i greggi transitavano da nord
e baciava il cielo le case del paese
con quelle ombre lunghe dietro Villa Ada
e silente il pensiero cadeva in spazi d’erbe.
Ora si torna nel perimetro sentimentale
più curvi – senza il fascino più di quelle attese –
ora i boschi ed i monti hanno il colore
crudele ed esangue delle cose perdute –
ora il paese conduce le sue gemme in questa estate –
non più pastori a chiamare crepuscoli
non più le onde degli antichi abbracci –
andiamo cara – nel vortice esasperato
di giorni ed albe lunari – nostro dolce paese – addio

(Marcello Vanzi)

(Marcello Vanzi)

UNO ZIBALDONE DI BREVI RIFLESSIONI (democrazia, addomesticamento, anything goes, evoluzione, felicità e piacere (Bookchin) ed altro) SU CUI MEDITARE, a cura del dott. Piero Pistoia

 

ERRATA  CORRIGE – Alcuni di questi frammenti sono stati trasferiti da alcuni numeri de ‘Il sillabario’ cartaceo  di cui Piero Pistoia era direttore culturale; oggi esso è promotore insieme ad altri e, di fatto solo per necessità (pro bono), esercita la funzione non ufficiale di coordinatore. Così la scrittura ‘Direttore culturale’ in questo post, va sostituita con ‘Coordinatore’ (NDC).

ECCLESIASTE (9,11 – 12)

UNO ZIBALDONE DI RIFLESSIONI SU CUI MEDITARE

N.B. – La bibliografia a nome di Piero Pistoia può essere cercata su questo blog

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A cura del dott. Piero Pistoia

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UN PENSIERO SULLA COSTRUZIONE DELLA CONOSCENZA (NDC)

La conoscenza non si costruisce per tentativi ed errori, ma per ‘tentativi creativi’ ed errori, che un einfunlung specifico attiva, trasformando un ambiente ‘caotico’ in uno ‘stocastico’ (da greco stocàzomai =tirare una freccia con l’arco su un bersaglio). Si tratta però di una “creatività”  da “dentro” e non da “fuori”! Creatività che partecipa  anche degli eventi della memoria biologica – astrologica (forse) (dalla pietra, alla pianticella spontanea all’albero della macchia, dall’acqua, all’aria, alla terra: eventi della vita che suggeriscono ipotesi per la vita),  oltre alla memoria culturale in stadi successivi, che spiegano un fitting che migliora sempre più nel futuro, richiamato da un matching regolativo foggiato dal marasma evolutivo.

Piero Pistoia

LA DANZA DI SHIVA (NDC)

Dietro la danza di Shiva non c’è solo la fine, la morte termodinamica, ma anche l’inizio. La distruzione ha significato evolutivo, nel senso che alla fine di essa si aprono alla vita nuove possibilità; riecheggia anche qui il concetto di enantiodromia eraclitea (vedere il post su questo blog). Solo se tali possibilità saranno inibite da un intervento esterno (per es., da quello umano) si ha l’estinzione definitiva!

La danza cosmica di Shiva, la dea della distruzione/creazione dell’Olimpo che sopravvive, con la compagna binaria del sole, sembra perturbi, attraversando la nebulosa di Hoote, le traiettorie delle comete che ‘piovono intorno alla terra. Così sembra infatti che la compagna binaria del sole passi ogni 26-28 milioni di anni, nei dintorni della nebulosa origine delle comete, venendo a controllare la vita e la morte sul nostro pianeta. Per questo qualcuno chiamò appunto Shiva la ‘gemella del sole.

Piero Pistoia

UN PENSIERO AZZARDATO, UNA “CAZZATELLA”  SUL NOUMENO

Certe proposizioni qualitative-descrittive pur sperimentali ‘lette’ dall’occhio umano, non si modificano aumentando la precisione dello strumento. Così sembra che le proposizioni che attengono ai cambiamenti in valore o intensità di molte grandezze, per es. l’altezza di oggetti, la loro posizione, la loro velocità…;  le affermazioni del tipo “questi oggetti A e B hanno  altezze diverse”, o “Questi oggetti A e B sono in posizioni diverse,; A e più vicino a me di B…”, o “A va più veloce di B”….Un essere capace di vedere il Noumeno non percepirebbe la stessa cosa? Allora, se fosse così, noi non dovremmo percepire qualcosa del Noumeno, cioè una parte di esso, indipendentemente dal significato intrinseco di A e B e dello spazio in cui sono situati?

Piero Pistoia

M. BOOKCHIN: SULLA FELICITA’ ED IL PIACERE

Vittorio Pedrinazzi

BREVE DEFINIZIONE PROVVISORIA E PROBLEMATICA DI “EPIGENESI”

L’Epigenesi è un processo secondo il quale, durante lo sviluppo ontogenetico degli individui, l’ambiente esterno riesce a incidere tracce sul DNA con possibilità di modificare il pool genetico (?) in maniera che la traccia incisa sia trasmessa alle successive generazioni (è un Aspetto Lamarchiano?). Cioè, le esperienze di vita possono modificare il DNA in maniera così consistente da trasmettere le modifiche alle generazioni future? Insomma le modifiche del mio sistema cerebrale dovute all’azione della cultura (se ci fossero state) saranno state trasmesse anche ai miei due nipoti? L’allungamento del collo delle giraffe nel corso della loro evoluzione dovuta allo sforzo continuo durante la vita per raggiungere le foglie divenute sempre più alte sugli alberi, anche questo può aver contribuito a produrre l’attuale collo lungo della giraffa?