APPUNTI CRITICI PER UNA LEZIONE SUL “PARADIGMA” DELLA NATURA UMANA DEL SOCIOBIOLOGO E. WILSON; a cura dei docenti Piero Pistoia e Gabriella Scarciglia

Appunti  in via di sviluppo….

Per leggere l’articolo cliccare sul link:

gould5

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“OSCURI” PENSIERI SU CUI MEDITARE: MANICHEI ED IPERBOLI di Piero Pistoia

“OSCURI” PENSIERI SU CUI MEDITARE  di Piero Pistoia

 

Per leggere questi pensieri cliccare sotto:

MANICHEI ED IPERBOLI_OK

Una espansione, revisione e reinterpretazione critica, in positivo o in negativo, con successiva integrazione delle singole proposizioni del link precedente, volutamente iperboliche, attiverebbero per i comportamenti nella tribù degli umani, una serie alternativa di storie-guida alla Feyerabend (vedere, come un esempio paradigmatico di reinterpretazione, la poesia di Miloz in questo blog).
Infatti, in un Universo complesso, come affermava Egdar Morin “L’unico pensiero (argomentazione, giudizio, interpretazione), chiaro od <<oscuro>>, che viva, è quello che si mantiene alla temperatura della propria distruzione“.
Per leggere di più sugli epistemologi Feyerabend e Popper cercare queste parole sul nostro blog.
Inserire eventualmente qui l’ascolto della canzone di Guccini ‘Libera nos Domine’ da YouTube (rispettando naturalmente le leggi dell’editoria).

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A proposito dei limiti sui concetti popperiani di verificazione, falsificazione e corroborazione, accennati nel link precedente, cerchiamo di sintetizzarli  di seguito insieme alla Tabella di Verità della proposizione logica o implicazione “H implica Q” (ovvero H -> Q).

1) TABELLA DI VERITA’ DELL’IMPLICAZIONE: H implica Q
(H-> Q)    H        Q
(1) vera    vera vera
(2) vera   falsa vera
(3) vera   falsa falsa
(4) falsa   vera falsa
Dove H sono le ipotesi prodotte dal soggetto e Q sono le conseguenti osservazioni sperimentali e i dati dell’esperimento
Dalla Tavola di Verità si evince che se l’implicazione è vera – il nostro caso – la verità di Q (righi 1 e 2) non ci dice nulla sulla verità di H che può essere vera o falsa indifferentemente. Ne deriva un’espressione logica scorretta, cosiddetta della FALLACIA NELL’AFFERMARE IL CONSEGUENTE, classica dei processi induttivi e della verificazione dei positivisti. Questa espressione scorretta ha la forma:
Se “H  implica  Q1,Q2…Qn”, è una affermazione vera e
se dall’esperimento od altro risulta che le Qi sono vere
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H è vera
In simboli: [(H->Q)UQ]->H.
Se le implicazioni sperimentali Qi dell’ipotesi H sono vere non risulta affatto che H sia vera, neppure probabilisticamente, perché le Qi in effetti sono infinite.
Invece se l’implicazione è vera e Q è falsa (rigo 3) necessariamente anche H è falsa, MODUS TOLLENS;

in simboli: [(H->Q)U(non-Q)]->non-H.
Se (H  implica Q) è una relazione vera,
se dall’esperimento od altro  risulta che un Qi è falso
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Per anticipare brevemente la argomentazione di Duhem e Quine sul superamento dei limiti del falsificazionismo popperiano a fronte delle ipotesi H e dei dati sperimentali Q, da approfondire tramite  i riferimenti ai posts, suggeriti nello scritto precedente, MANICHEI ED IPERBOLI, cliccare sotto:

FALSIFICAZIONISMO_critica in pdf

Ovvero leggere di seguito:

Per quanto riguarda il rapporto H → Q, nessun processo induttivo del positivismo sostenuto dalla logica, può portare da Q ad H (Fallacia nell’affermare il Conseguente); nessuna probabilità è derivabile per H a partire solo da Q, senza interventi del soggetto; nessuna implicazione logica, anche se “vera”, come il Modus Tollens popperiano, [(H → Q) U non-Q)] → non H], permette la falsificazione univoca (Duhem), data la presenza in H di ipotesi al contorno non esplicitate (non sappiamo cos’è che di fatto viene falsificato!), ecc.

Per quanto riguarda il versante dei dati sperimentali, la sicurezza di Q, il così detto protocollo sperimentale, basta dire che non solo la sua descrizione presuppone l’uso di un linguaggio per sua natura intriso di teoria, ma la costruzione stessa dell’informazione sul dato ha bisogno di aspettative e quindi di teorie e punti di vista più o meno esplicitati e lo stesso strumento che lo raccoglie (compreso l’occhio o altro organo di senso) si basa spesso su teorie estremamente complesse e lontane dall’ambiente di osservazione e/o di misura. Lo stesso Q non rimanda inoltre univocamente ad una sola teoria; più teorie incompatibili possono essere sostenute dallo stesso Q (Quine).

Svariati percorsi razionali fanno attrito con il mondo!

dott. Piero Pistoia

Testi consultati:

A.V. “Critica e crescita della conoscenza”, Feltrinelli, 1976

M. Pera ” Il mondo della scienza e noi” da “Il mondo incerto”, Sagittari Laterza, 1994.

Vedere anche in questo blog “Insegnamento della Fisica“, parte IV e “Dalla “Scienza alla Narrazione” di P. Pistoia.

 

ALLA RICERCA DI UN METODO DI CONOSCENZA ALTERNATIVO – L’uomo ed il futuro; del dott. Piero Pistoia

 

Da rivedere…con calma

N.B. – L’articolo è stato enucleato dal post contenente nove articoli, curato dal dott. Piero Pistoia, dal titolo  “Esiste un metodo  di investigazione alternativa alla Scienza? es., il sacro, il magico, l’arte, la medicina alternativa…”; pubblicato su questo blog, a più voci (dott.ssa Cristina Ghilli, il carismatico don Serafino Valvo, il teologo Marco Fabbri, Antonio Zani, Piero Pistoia).

Si può leggere su questo blog anche “Il Tao, calcolo del Fato, la carta natale, I-CHING, il miracolo, il principio di Mach” di P. Pistoia

Foto con 49 steli lunghi 14 cm, seccati all’ombra della pianticella magica Achillea millefolium, raccolta in fiore maggio-giugno e le tre monete Yin-Yang, per interpellare l’oracolo de I-CHING. Di può interrogare facilmente e gratis l’oracolo da internet da “Oroscopo.it”.

Per vedere e leggere  l’articolo in .odt, cliccare su:

Fantascienza1.odt

Per vedere e leggere l’articolo in pdf, cliccare su:

Fantascienza1.pdf

 

Piero Pistoia

 

 

 

 

 

LEZIONI DI FISICA del dott. prof. Giorgio Cellai

Lezione di elettrodinamica n° 1

LEZIONE DI FISICA 1: IL CIRCUITO ELEMENTARE E FORZA ELETTROMOTRICE

Dott. Prof. G. Cellai

 

Per leggere articolo in doc, cliccare su:

IL CIRCUITO ELEMENTARE 1

Per leggere articolo in pdf cliccare su:

circuito-elementare-2

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Lezione di Elettrodinamica 2

LEZIONE DI FISICA 2: MODELLO VISCOSO E LEGGI DI OHM

Dott. Prof. G. Cellai

 

CELLAI_Modello viscoso Sillabario.pdf

 

DESCRIZIONE DI UN PERCORSO SEMPLIFICATO NELL’EDIT DEL BLOG DI W-P, DA “Tutti gli articoli” a “Aggiungi media”; a cura di Piero Pistoia

Post con vita a tempo

DESCRIZIONE DI UN PERCORSO SEMPLIFICATO DA “Tutti gli articoli” a “Aggiungi media” a cura di Piero Pistoia

Entrati nell’EDIT appare una pagina complessa che, a sinistra in nero, riporta una serie di menù fra i quali si trova la voce “Articoli”, su cui, cliccandoci, appare a lato un altro piccolo menù che contiene lo scritto “Tutti gli articoli”. Nel resto della pagina appare una doppia schermata, la “BACHECA” rispettivamente con informazioni generali sul blog e statistiche.

FOTO PAGINA BACHECA

 

Si prema su “Tutti gli articoli”, appare una seconda pagina dal titolo “ARTICOLI [Aggiungi nuovo”] ed una paginata di bel 8 colonne. Ci sono i titoli di tutti gli articoli del momento a partire dall’ultimo con la possibilità di modifica di ognuno, mentre a sinistra rimane in nero ancora il menù precedente.

FOTO PAGINA ARTICOLI E RELATIVI ATTRIBUTI

Da questa pagina partono una sventagliata di possibilità. Se vogliamo la pagina dove mettere il nostro articolo, che abbiamo già per es. su file, si prema su “Aggiungi nuovo” Appare la pagina dal titolo “Aggiungi nuovo articolo”: a sinistra rimangono ancora in nero i menù precedenti, al centro
uno schermo bianco dove scrivere o memorizzare l’articolo, a destra i menù per agire sull’articolo (Formato, Pubblica, Categoria, Tags…)

FOTO PAGINA TITOLO ARTICOLO

In alto si nota “Inserisci articolo” e sopra la zona bianca, si vedono tre linee di cui la prima riporta una serie di sei possibilità che agiscono sull’articolo da scrivere; la prima è “Aggiungi media” se ci clicchi appare la pagina che permette di scaricare nel blog il file dell’articolo!!!

FOTO PAGINA SCARICA FILE

 

Da qui seguire le istruzioni.

MEMORIE E COMPLESSITA’: relazione della prof.ssa Laura Pineschi

La relazione dal titolo “ memorie e complessità” denota, secondo la professoressa, un contesto sociale e didattico , che ne costituisce la base, un po’ datato, ma l’impianto ideologico è ancora condivisibile; per cui ella ne ritiene valida la pubblicazione sul Blog.

MEMORIE E COMPLESSITA’

IL PREMIO LETTERARIO “LA LUNA NUOVA” del 1996 e del 1997, proposto dall’Associazione Culturale “IL CHIASSINO” (Castelnuovo v.d.c.); a cura di Piero Pistoia

IL PREMIO LETTERARIO “LA LUNA NUOVA” DEL 1996

Nel 1996, l’Associazione Culturale “Il Chiassino”, nata nell’autunno 1987 a Castenuovo Val di Cecina, come informò il coordinatore Fabio Giovannetti, personaggio attivo di grandi idee ed entusiasmo, oltre a proporre e svolgere molte altre iniziative culturali (gestire la biblioteca comunale, il servizio “Informagiovani”, il collegamento con Internet…), istituì al tempo fin dal 1991, ogni autunno, il Premio “La luna Nuova”, dapprima come concorso di poesia e poi, dal 1995, come concorso letterario con una sezione aperta anche ai giovanissimi scrittori e poeti. Le opere alla premiazione venivano lette e “illustrate” con sottofondi musicali e con immagini (utilizzando grandi schermi), creando un ambiente di sicuro coinvolgimento ed un’atmosfera veramente suggestiva. Le opere vincitrici del concorso 1996 furono ospiti de “Il Sillabario” cartaceo n° 1 1997, ed oggi, 2018, le riproponiamo su questo blog, come esperienza culturale significativa e riccamente emotiva, da ricordare e magare riproporre anche dopo più di venti anni.
Il racconto che segue del signor Cirano Andreini di Pistoia, vincitore del primo premio di Narrativa, ha come protagonista il Tempo con la lettera maiuscola, cioè una strana entità personale, e su questi concetti di tempo ambigui e ‘fabulosi’ vorrei divertirmi un po’ a disquisire a braccio, onde costruire un po’ di background azzardato allo stesso racconto.

Cenni ‘a braccio’ al concetto di Tempo nella scienza e nella narrazione

Le leggi della fisica non distinguono il passato dal futuro (vedere il concetto di tempo cercando tempo in questo blog). Si dice che sono simmetriche rispetto al tempo. Anche in quei fenomeni fisici che sembrano evolvere necessariamente in un certo verso (tutte le frecce del tempo che contano nel cosmo: per es., per situazioni che coinvolgono molecole, la freccia ‘guarda’ dall’ordine verso il disordine o caos; per il calore, da una sorgente calda ad una più fredda, ecc.), saranno prima o poi riscontrabili “ricursioni” statistiche (Poincarè), riconducibili alla sottostante simmetria temporale delle leggi. Basta avere pazienza ed aspettare, direbbe Feynman. Così continuando a mescolare un mazzo di carte, inizialmente ordinato, potrebbe ritornare allo stato iniziale, anche se altamente improbabile. Così l’entropia, che in sistemi isolati si dice aumenti sempre di valore, in funzione del  ‘disordine’, dovrebbe spontaneamente diminuire. Addirittura anche l’energia calorica e luminosa emessa dal sole dovrebbe ritornarvi indietro, come onda alla sua sorgente di emissione (infatti nella soluzione matematica della equazione delle onde appare una delle radici altamente improbabile per gli umani, questa, e quindi rifiutata). Ma proprio perché, nei fenomeni della vita irreversibili, battono il tempo orologi inesorabili, misura dell’efficienza dei sistemi biologici, biofisici e biochimici, sembrano prendere senso dubbi sull’idoneità del tempo reversibile delle leggi della scienza. Il tempo allora è solo un accidente dietro l’altro? O il Tempo, come per il Cappellaio di Lewis Carroll, è una Persona a cui Alice potrebbe “sussurrare una parolina” e, se in buoni rapporti, egli potrebbe eseguire tutto ciò che le fa piacere, con l’orologio? E’ il tempo che, creando, moltiplica le specie in Natura, le opinioni in società, gli Stati nella Storia, le idee nella Scienza, la diversità ovunque? E’ il Tempo Bergsoniano l’agente che si alimenta del Terzo mondo popperiano e poi crea? O crea ex-abrupto senza legami con la storia, come nella teoria evoluzionistica degli “Equilibri Punteggiati”? Il Tempo crea attraverso gli oggetti della Natura, oggetti inanimati ed animati, come pietre, cristalli, piante, animali, scienziati, poeti (per certi versi Feyerabend)? La diversità allora non è forse arte e poesia (per certi versi Bergson e Gould)?

Per approfondire le argomentazioni della scienza sul concetto di tempo, cercare in questo blog i Posts  “Concetto di Tempo”.

Il racconto che presentiamo si inserisce metaforicamente in questo dibattito, ben lungi dall’essere esaurito, narrando di una data realtà cavalcata da un Tempo che ora salta in avanti ora torna indietro, secondo sconosciuti intenti trascinando seco un presente attonito e confuso. Il sacerdote del Tempo, il Traghettatore, osserva e “tipizza” personaggi, animali e paesaggi attraverso una ironia sottile sulle “cure” umane, con nebulose risonanze, nella forma e nel contenuto, proprie dei romanzi cervantiani.

Piero Pistoia

Chi vuole leggere il racconto e le due poesie vincitrici del premio  del 1996 in pdf, cliccare sul link: CHIASSINO0001

Altrimenti leggere di seguito:

 

PREMIO LETTERARIO “LA LUNA NUOVA” DEL 1997

Pubblichiamo anche un racconto che si è classificato nella edizione del Premio “LA LUNA NUOVA” del 1997, sempre di Cirano Andreini.

Per leggere il racconto in pdf cliccare sul link: CHIASSINO10001

Il sonetto di intermezzo, “XVI”, di Rainer Maria Rilke, ripreso da “Sonetti a Orfeo”, è stato commentato già in questo blog.