UN ESPERIMENTO DIDATTICO (AUTODIDASSI) RILEVANTE PER L’AUTO-AGGIORNAMENTO: BREVI E ‘DENSI’ APPUNTI SUL NEOPOSITIVISMO PER UN INIZIALE AUTO-AGGIORNAMENTO DEL DOCENTE SULL’EPISTEMOLOGIA ED ALTRO; a cura dell’Editore del blog Piero Pistoia

Post in via di costruzione…

Al blog acutamente è piaciuta questa riflessione, grazie.

Oggi, momento in cui i governi cambiano rapidamente insieme al codazzo degli uffici che controllano la Scuola e che promulgano le nuove regole,  vorremmo presentare un nostro pensiero relativo ad uno degli aspetti a nostro avviso più rilevanti che incidono sul rapporto  insegnamento/apprendimento, l’aggiornamento dei docenti, superando il vecchio e scarsamente efficace metodo che misura, non si sa da chi! il lavoro ‘insegnativo’.

RIFLETTIAMO SU UN ‘VECCHIO’ ESPERIMENTO

Quasi mezzo secolo fa Piero Pistoia e due colleghi delle Elementari, Pazzagli Andrea e Scarciglia Gabriella, proposero di attivare un esperimento sui generis, un aggiornamento per i docenti della Scuola Primaria e Secondaria di primo e seconda grado che si configurasse come un auto-aggiornamento con la partecipazione gratuita della Università in particolare quella di Pisa con le sue svariate facoltà che, in qualche modo, rappresentassero le discipline insegnate negli ordini di Scuola presenti sul territorio (Scuola elementare, media e scuola superiore). Le motivazione che ci spinsero allora ed in cui ancora oggi crediamo sono quelle riportate nella foto N. 1, “PRESENTAZIONE” e sarebbero da meditare! L‘idea era che l’aggiornamento condotto personalmente potesse concretizzarsi in uno scritto da pubblicare su un opuscolo, che fu chiamato “AUTODIDASSI” (vedere foto 3, copertina dell’inserto), auto-gestito ed auto-finanziato, allegato poi  nel giornale locale “La Comunità’ di Pomarance”, che, senza entusiasmo, ci ospitò, ma a nostre spese! Riuscimmo a coinvolgere circa quaranta persone fra presidi, insegnanti dei vari ordini di Scuola, compreso il direttore responsabile, il giornalista Brunetti dott. Ivo. I tre promotori si fecero carico di contattare, in svariati tentativi, i professori delle varie facoltà Universitarie, ottenendo la collaborazione di accademici che avrebbero ‘coperto’ le diverse discipline: dal gruppo scientifico-matematico, a quello umanistico, storico, filosofico, pedagogico, psicologico ed epistemologico, a quello artistico, fino al tecnico-ingegneristico, per mettere insieme un COMITATO DI REFEREES, con funzione di direttore culturale, (vedere foto 2 dell’inserto e controllate il livello di questi operatoti!) per filtrare (eventualmente correggere e consigliare) gli scritti da noi inviati. I componenti universitari REFEREES, pur lavorando gratis, furono invece entusiasti dell’idea!!!

Uscì solo il primo numero! a causa di quelli che, forse, non scrivendo nulla e invidiando i pochi che collaborarono con articoli e gli altri che, dando una mano, ‘apparivano’, non versarono più il contributo per l’ inserzione nel giornale La Comunità di Pomarance.

Forse se non fosse stato a pagamento…!

Poteva essere una occasione culturale gratuita perduta non solo per la Scuola, ma per tutta questa zona periferica senza ‘contesto’, della lontana Provincia!

Piero Pistoia e Gabriella Scarciglia

 

 

FOTO  1.

FOTO 2

 

FOTO 3

 

Pubblichiamo questi articoli controllati ed approvati dai rispettivi docenti universitari del Comitato di Referees.

 

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL CONCETTO DI MASSA IN FISICA: APPUNTI PER UNA LEZIONE

del docente Alberto Alderighi

(ha collaborato l’accademico dott. prof. Marco Rosa-clot, docente di Fisica alla Normale)

Cliccare sul seguente link per leggere l’articolo di Alderighi in pdf:

 

MASSA IN FISICA10001

 

INSEGNAMENTO DELLA FISICA E PEDAGOGIA DELLE STRUTTURE

dei docenti A. Pazzagli e P. Pistoia

(hanno collaborato l’accademico dott. prof. M. Barale, docente di Pedagogia alla facoltà di Lettere (Pi) ed il dott. prof. Rosa-clot)

Cliccare sul seguente link per leggere lo scritto di Pistoia-Pazzagli:

 

STRUTTURALISMO0001

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METODOLOGIA E DIDATTICA DELLE LINGUE STRANIERE

del docente Gianluigi Benvenuti

(ha collaborato l’accademico dott. prof. Augusto Cecchini)

Cliccare sul seguente link per leggere lo scritto di Benvenuti:

 

AUTDIDASSI_BENVENUTI0001

 

 

Cliccare sul link seguente per leggere alcuni appunti di Epistemologia per un secondo numero mai uscito!

 

POSITIVISTI0001

UN TERZO STUDIO SU LEONARDO E LA GIOCONDA: UNA TAVOLA QUASI ARMONICA; dello studioso Walter Cardellini

PREMESSA DELL’AUTORE DELLO SCRITTO

Questo studio in pdf cerca di far luce su certe particolarità celate nelle misure della tavola. Queste come si avrà modo di vedere non corrispondono con le note misure della superficie dipinta, ma nei testi; si sorvola sempre su tale aspetto. Preciso che l’articolo non propone verità assodate ma invita solo a riflettere su certi aspetti ignorati dalla critica. 

Questo è il link per connettersi eventualmente in rete all’articolo già pubblicato sulla rivista d’arte Fogli e Parole d’Arte.  https://www.foglidarte.it/il-rinascimento-oggi/536-leonardo-gioconda-armonica.html   

Alla proposta fatta dall’Editore di questo blog al fine di studiare i sassi mammellonati, pur lusinghiera, si ringrazia, perché abbiamo trovato già difficile confrontarci con certi rapporti proporzionali legati alle figure geometriche piane, figuriamoci nel caso di forme create dalla Natura la cui geometria è per forza di cose molto più approssimata. 

Walter Cardellini

Per leggere lo scritto cliccare sul seguente link

Leonardo e la Gioconda. Una tavola ‘quasi’ armonica.

 

Si possono leggere gli altri due scritti della Triologia su LEONARDO E LA GIOCONDA di Cardellini cercando su questo blog.

 

BREVI LEZIONI : “PRINCIPIO DI INDUZIONE MATEMATICA”; “SUCCESSIONI E NUMERI REALI”; “PROGRESSIONI E NUMERI REALI”; “SCALA MUSICALE UNIVERSALE “; del dott. prof. Giorgio Cellai

Post in via di costruzione…

Per leggere le prime tre lezioni del modulo di Cellai in pdf cliccare sotto:

cellai_modulolezioni_induzione_successioni_progressioni0001

Per leggere la quarta lezione del modulo di Cellai “Scala Musicale temperata” di Cellai in pdf  cliccare sotto:

Articolo scala temperata1

 

Testo della lezione “INDUZIONE MATEMATICA” in  jpg:

INDUZIONE MATEMATICA

 

Dott. prof. Giorgio Cellai

Da notare che Cellai ci informa che questa breve lezione si trova inserita in un modulo didattico da lui proposto sulle “Successioni matematiche ed altro” e presto lo vedremo qui pubblicato.

Si può leggere, più chiaramente, l’articolo di Cellai anche in pdf, cliccando sul link seguente:

PRINCIP_INDUZ0001

 

Testo della lezione “SUCCESSIONE E NUMERI REALI” in pdf:

SUCCESSIONI E NUMERI REALI

Possiamo leggere la lezione “Successioni e numeri reali”  in pdf cliccando sul link sotto:

successioni-e-numeri-reali12-1

Testo della lezione “PROGRESSIONI E NUMERI REALI” in pdf:

PROGRESSIONI E NUMERI REALI

Possiamo leggere la lezione “Progressioni e numeri reali” in pdf cliccando sul link sotto:

PROGRESSIONI E NUMERI REALI0001

‘VERISIMIGLIANZA’, VERITA’ E APPROSSIMAZIONE ALLA VERITA’, scritto di Dario Antiseri – Giovanni Federspil; a cura dell’Editore del blog Piero Pistoia

Post in via di costruzione…

Questo scritto è stato trasferito da ‘Didattica delle Scienze’ N. 75, Ed. La Scuola, Brescia. Ringraziamo autori e redazione se ci permetteranno di mantenerlo sul nostro blog, senza alcun fine di lucro e completamente auto-finanziato, il cui unuco scopo è la comunicazione culturale gratis; di fatto non riceve alcun contributo sociale o di altra natura, per nostra scelta; altrimenti, avvertito l’Editore del blog, alla mail ao123456789vz@libero.it, verrà soppresso.

Per leggere in pdf lo scritto di Antiseri e Federspil, cliccare sul link seguente:

VERISIMIGLIANZA E VERITA’0001

HYPOTHESIS NON FINGO: EPPURE IL METODO INDUTTIVO NON ESISTE; scritto dell’epistemologo accademico Dario Antiseri; a cura del dott. Piero Pistoia

POST in via di sviluppo…

Questo scritto è stato trasferito da ‘Didattica delle Scienze’ N. 66, Ed. La Scuola, Brescia. Ringraziamo autori e Redazione se ci permetteranno di mantenerlo sul nostro blog; altrimenti, avvertito l’Editore del blog – che è senza alcun fine di lucro e completamente auto-finanziato, il cui unico scopo è la comunicazione culturale gratis e di fatto con riceve alcun contributo sociale o di altra natura, per nostra scelta –   alla mail ao123456789vz@libero.it, verrà soppresso.

Leggere l’articolo di Antiseri in pdf, cliccando sul link seguente:

INDUZIONE FISICA0001

MEMORIA BIOLOGICA MONDO 3 E STATI PROBLEMATICI OGGETTIVI; scritto dell’accademico epistemologo Dario Antiseri; a cura dell’Editore Piero Pistoia

Questo post è invia di costruzione…

Questo scritto è stato trasferito da ‘Didattica delle Scienze’ N. 68, Ed. La Scuola, Brescia. Ringraziamo autori e Redazione se ci permetteranno di mantenerlo sul nostro blog, senza alcun fine di lucro e completamente auto-finanziato, il cui unico scopo è la comunicazione culturale gratis (non riceve infatti alcun contributo sociale o di altra natura, per nostra scelta); altrimenti, avvertito l’Editore del blog, alla mail ao123456789vz@libero.it, verrà soppresso.

Leggere in pdf lo scritto del dott. prof. Dario Antiseri, cliccando sul link seguente, scusandoci delle varie ‘evidenziature’ dovute ad intense letture:

ANTISERI_MEMORIA BIOLOGICA_mondo30002

BRUNO E BLANCO, scritto di Alessandro Togoli

Per leggere l’articolo di Togoli in pdf, cliccare su:

Bruno e Blanco

 

Bruno e Blanco

Parte prima

Notte fonda.

Bruno fu svegliato da un’improvvisa emozione.

Non riusciva più a dormire.

Un chiarore attraverso la stanza.

Bruno si avvicinò alla finestra.

La luce, intensa, lo guardava con il suo avvolgente stupore.

La Luna, enorme, rotonda, ed i suoi crateri intensi come occhi cispiosi

Una Luna, bianca e rossa, annullava le stelle

Come punti insignificanti del cielo.

Fuori gli olivi, i limoni, le lantane.

Contorni netti, limpidi di luce notturna.

Bruno fu preso da una strana eccitazione, non quella che mette voglia d’amore o di fatica.

Un’eccitazione di empatici ricordi.

Bruno ripensò a poche ore prima. Ripensò alla sera, a quella sera, al tramonto sul mare.

Era Bellissimo, la spiaggia quasi deserta, non caos, non grida, non schiamazzi di bamboccioni, agitati barboncini entrecote umani, senza la simpatia dei fulvi quattro zampe.

Solo una torre mozzata lontana. Solo i i gabbiani che planavano, scendevano nella sabbia, camminavano con passi barcollanti, mettevano il loro becco dentro granelli spiaggiati.

Chissà perché?

Poi ripartivano in volo, maestosi, spiegati.

Il loro grido sembrava una risata scomposta, forse un’ironica satira dell’imperfezione del genere umano.

Il sole guardava, intiepidito, assonnato, rossastro.

Il mare accanto, frusciare di onde, senso di pace.

Il mare lambiva lentamente quel mucchietto di sabbia rialzata che al mattino doveva essere un castello di sabbia, ormai ridotto ad un mezzo torrione slavato.

Un castello di sabbia fatto da chissà quali mani.

Forse da bambini stranieri, probabilmente teutonici, con secchielli colorati e metodica precisione.

Forse da un padre, supervisore dei figli, ragioniere di Pavia, meticoloso, improvvisato, didattico costruttore di mura, garitte, camminamenti, cunicoli di sabbia.

Le onde lambivano l’ormai perso castello, distruggendolo con dolcezza, onda dopo onda.

Un dolce suono ritmato, accattivante, spietato.

Parte seconda

Un altro tramonto.

Un altro tempo.

Blanco era disteso sulla sabbia, stanco dopo uno spietato giorno di caldo e di sole.

La testa pigramente abbassata, gli occhi socchiusi.

Accanto Lei, non distesa, seduta, quasi rannicchiata, con il mento poggiato sulle ginocchia, forse pensosa.

Un giorno pesante, di metà agosto.

Vuoi che ti legga qualcosa?”

Blanco non aveva risposto, aveva solo accennato un sì con la testa.

Solo se vuoi, ti va Bukovski, “Compagni di sbronze”

Blanco accennò un sì, di nuovo.

L’anima non esiste. E’ tutta una fregatura. gli eroi non esistono. I vincitori non esistono − è tutta una fregatura e una gran cagata. I santi non esistono, i geni non esistono son tutte fregature, tutte favole, è così che va avanti il giochetto. Ognuno cerca solo di tirare a campare e d’aver fortuna − se ci riesce. Il resto non sono che stronzate.

La voce di Lei procedeva non certo in maniera perfetta, a volte si fermava, a volte incedeva in maniera incerta, insicura, incespiscava. Non era proprio una lettura da attrice navigata.

Ma il suono delle voce formava una tenera successione di parole, quasi come note musicali, dolce, del tutto in armonia con la bellezza del tramonto e la solitudine della spiaggia.

L’azzurro dei suoi occhi si confondeva con il mare e con il cielo, le sue dita, piccole e tenere, si articolavano in dolci commenti mimici, come un femminile direttore d’orchestra.

Ci sono delle persone che devono sempre andare da qualche parte. “andiamo al cinema!” “andiamo in barca!” “andiamo a scopare!” “andate a cagare tutti quanti”, dico sempre io, “lasciatemi in pace qui. La sanità mentale è un’imperfezione. “.

Blanco in realtà non ascoltava le parole, era talmente beato da quella voce, da quella armonia sonora, da non dare importanza al testo che Lei leggeva con tanto calore.

Forse, se l’avesse ascoltata allora, la storia avrebbe avuto un’altra conclusione.

Sai che non mi dimenticherò mai questi momenti”, disse Blanco.

Perché, pensi che li dimenticherò io”

Ripose Lei.

Parte terza

Il tramonto, il mare, le onde, i castelli di sabbia.

Distrutti per sempre.

Ma quella sabbia, quei granelli?

Impossibile, no!!

Le onde, con il loro moto infinito, non distruggono la sabbia.

Le onde la trasportano lontano, nell’immensità del mare.

Lentamente, pazientemente.

A migliaia e migliaia di chilometri, lontano.

Sulle spiagge della Patagonia.

Sulle coste del Madagascar.

E forse un bambino, sul Mar Cinese orientale, alla foce dello Yangtzè, con un secchiello, sta costruendo, pazientemente, lentamente, con i suoi occhi a mandorla e le sue ditina agili, una pagoda o una miniatura della grande muraglia, con granelli di sabbia.

Gli stessi granelli di sabbia che molti anni prima componevano un castello sbrecciato sulla spiaggia vicino alla torre mozzata.

CONCLUSIONE

Sale, sale verso il cielo l’incapacità di agire e pensare, salgono le catene, le prigioni.

Sale la privazione di forza vitale, la perdita di speranze e di emozioni.

Sale verso l’alto il nostro inverno.

Sale, sale verso il cielo l’insoddisfazione, l’irrequietezza, l’ossessione di dominio.

Sale verso l’alto l’avidità, il mondo degli spiriti affamati.

Sale, sale verso il cielo il timore per il più forte, sale la stupidità.

Sale l’inchino cerimonioso al tiranno, la noncuranza verso il debole.

Sale, sale verso il cielo l’egoismo, la vanagloria

Sale il bisogno irresistibile di essere superiori, prevalere su chiunque altro.

Sale il disprezzo, sale l’intolleranza.

Sale, sale verso l’alto la pigrizia, sale la negligenza, sale l’apatia.

Sale, sale verso il cielo il possesso.

Sale il conformismo, l’indifferenza.

Viene, viene la saggezza.

Viene la comprensione. La compassione.

Viene la soddisfazione.

Viene la pace di essere qui.

Ora.

Senza guardare al cielo.