RACCONTI DI INGIUSTIZIE DI VITA

PREMESSA

ai versi di satira irriverente di Piero Pistoia

con lettera-commento-consigli dell’insegnante Andrea Pazzagli e mail-commento dell’insegnante Pier Francesco Bianchi (Amministratore del blog)

PERCHE’ UNO SCRITTO SUL ‘SARCASMO DI PIAZZA’ SULL’ESEMPIO DEL CELEBRE PASQUINO, LA STATUA “PARLANTE” DEL PERIODO ELLENISTA (III sec. a.C. n.) ?

La decisione di scrivere con rabbia qualcosa sul Sarcasmo di Piazza nasce in particolare da due situazioni, personali secondo interpretazioni soggettive del sottoscritto, simultanee negative che, in sinergia, mi crearono un forte disagio interno. La prima situazione, se risolta, in qualche modo avrebbe riparato e o mitigato una sconfortevole seconda situazione psicologica che, come accenna Andrea Pazzagli nella sua lettera-commento, messo al centro del post, leggibile sotto, si situa al livello “di un punto di vista violentemente antropocentrico”.

1 – Un particolare evento relativo ad un fantasioso editto su come costruire i giardinetti di paese che in pratica non avrebbe permesso, con spiate di controllo, di trasformare arbusti mediterranei al nostro confine, in grandi alberi (praticamente si voleva conformare il paese in zone condominiali) e fu la goccia che fece traboccare il vaso! Questo anche per rispettare le raccomandazione europee di arricchire anche i giardini privati di grandi alberi. Ma specialmente perché, a mio avviso, un giardino circondato da grandi alberi, anche trasformati da cespugli o arbusti, è un primo passo del procedere verso la costruzione di “posti” per gli dèi, cioè zone magiche e sacre che aiutano a spengere i dolori e le ingiustizie della vita.

2 – Un background che attraversa tutta la mia vita lavorativa e dura tutt’oggi, una situazione psicologica, pesante dentro, che derivava da aver sopportato, nella mia percezione, per molto tempo un perverso e complesso mobbing a varie vie, costruendo anche fatti ad hoc progettando trappole – come far leggere, per criticare, i miei scritti didattici (schede, questionari, appunti…alcuni di questi scritti sono riportati in questo blog) a colleghi meno qualificati, scritti miei questi ultimi spesso pubblicati su riviste scientifiche a direzione accademica! …e molto altro ancora più penoso – mobbing (a varie vie), dicevo, promosso da un gruppetto stabile di ‘brave persone’ in un ambiente di lavoro di molti pendolari, con attacchi, anche sarcastici, gratuiti dietro le spalle solamente e senza possibilità di difesa, e quando capitava, con corrispondenti malevolenze su di me, sia interne all’ambiente stesso (genitori, alunni e, nel tempo, perfino docenti pendolari, nuovi presidi, persone dell’Usl e del provveditorato, persino ispettori…), sia sulla piazza, a colpi di sarcasmo, in questo caso da parte di ceffi piazzaioli di zona, sul falso costruito ad hoc, opportunamente informati. Come quando – nel contempo ero stato nominato preside incaricato dell’Istituto – detti il permesso ad alcuni alunni di entrare 10 minuti più tardi (necessario per accordi con l’azienda dei trasporti), passando vicino ad una porta sentii qualcuno che contattava il provveditorato denunciando, con voce eccitata, questa mia decisione; ma, questa volta, sentii chiaramente, dalla risposta quasi urlata, che gli fu sbattuta , come si dice, la porta in faccia. Potrei continuare a narrare di flake news, senza alcun intervento di fatto, naturalmente!!! Per andare avanti, però, bisognava stringere i denti, sopportare e dare concorsi su quasi tutte le discipline scientifiche e vincerli! cosa che, a denti stretti, io ho fatto; non cosa da poco a quel tempo, dove era quasi impossibile superarli, prima dei famigerati corsi abilitanti, superati da tutti, e molto altro ancora a mio favore (per es., pubblicazione anche di svariate decine di miei articoli scientifici e didattici in riviste a direzione universitaria e diffusione nazionale e, … alla frontiera della scuola… preparazione accurata delle lezioni con appunti e questionari corretti in classe e a più riprese risomministrati, ri-spiegazioni all’infinito e molti alunni consapevoli, ormai uomini, se le ricordano ancora, interazioni dirette con gli alunni e fra gli alunni (Bruner) per facilitare l’apprendimento in classe … vedere curriculum dell’autore e alcuni suoi scritti in questo blog).

L’autore è iscritto all’albo professionale dei docenti di provincia (PI) per l’insegnamento in qualunque Scuola Secondaria Superiore, di praticamente tutte le discipline scientifiche, come da certificazione.

Leggere anche l’ “EPILOGO” nell post “Quarant’anni all’ITIS di Pomarance” scritto dalla prof.ssa Ivana Rossi

Però quando fu il tempo di andare in pensione, non avevo più denti da stringere per dare il concorso a preside!!! anche se a lungo preparato. Ma, se crediamo alla teoria della “Profezia che si auto-adempie”, mi sono conquistato, in compenso, con la mia determinazione, ma, in special modo, con gli stimoli, la stima e l’affetto e la comprensione della mia grande compagna della vita, Gabriella Scarciglia – che ha contribuito anche a mantenere unita e in buono stato la nostra famiglia, fino ad ora, per ben 57 anni! – mi sono conquistato, dicevo, delle belle “s-palle-quadrate” e sono ancora in azione, anche se con un po’ d’amaro in bocca, ormai senza denti!

Oggi quasi al termine della vita (86 anni), infatti, finalmente sono riuscito a circondarmi da cespugli e arbusti della macchia mediterranea diventati veri alberi giganti (Rhamnus alaternus, Viburnum tinus, Pistacea lentiscus, l’antico migrato Laurus nobilis ed altre specie ospitate come Prunus laucerasus, …naturalmente anche con alberi già esistenti cipressi, tigli e lecci, l’acero ‘tribolo’ e altri alberi importati da lontano. Oggi, all’inizio della strada Don Mazzolari, proprio davanti al nostro muro verde, sembra affacciarsi (lo spero) qualcosa di simile a riformare “due argini di verde, liberi, a fare anima”, e, proprio oggi ho ripercorso nella mente la storia di questo sofferente scritto, vedere dopo, forse al limite della poesia, modificandolo per l’ultima volta. La fine della storia avverrà però quando avremo terminato la costruzione del nostro giardino e gli dèi saranno tornati a mitigare per poi spengere rabbie e sofferenze per noi.

Da continuare….

LA LETTERA_COMMENTO_CONSIGLI

dell’insegnante Pazzagli

PRIMO GIUGNO A POMARANCE

IL SARCASMO DI PIAZZA

Versi di satira irriverente di Piero Pistoia, suggerita da un personale sentire

Breve libello in risposta al tacito ‘Editto condominiale esteso’ per uniformare i giardinetti di paese

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Sono a Pomarance tutto il giorno oggi.

In via Mazzolari due argini di verde.

Liberi a fare anima.

Gli uomini piccoli ricamano geometrie

in giardini pelati rapati costretti.

Come le idee. Quelle loro. Naturalmente.

Macchia mare cielo rispettano forme!

non geometrie.

Galileo aveva forse torto!? (1)

Ma qualcuno farà la spia. Certamente.

In questo paese. Anche sul nulla.

Più che altrove. Forse.

Vedere qualsiasi sia è confermare (2).

In questo paese ideatore di Etica.

Col sarcasmo di piazza.

Ricòniugano, sempre a colpa,

parole e atteggiamenti.

Il Certo al servizio dell’aspettativa.

Il Vero dell’invidia (3).

La Cultura del potere (4).

La Presunzione della ricchezza.

E giurano :<<La Norma è questa!!!

se non è così si brucia’ i libri!>>:

In chi, assiduo, lo cerca alberga il Male.

In chi lo vede. Spesso.

Più che altrove. Certamente.

Per meno di trenta denari. Molto meno.

Prima che il gallo canti.

Arriverà la guardia femmina con la sola Ragione.

Sua e del Codice. Le è congeniale.

Divino Ermes dove sei nascosto!? (5)

La stagione è avanzata per le piante.

Forse rimanderemo a Settembre.

Non prometto nulla. Farò quello che posso.

In questo ambito senza contesto!

NOTE

  1. Da questi giardinetti gli dei migrano in cerca di ‘posti’ (non geometrie) dove nascondersi e Ermes ne traccia i sentieri, ‘annusando’ il magico e il sacro nella Natura.
  2. Nel processo di conoscenza, non si deve cercare di verificare ipotesi, ma di falsificarle! perché questo è il solo percorso logico verso la Verità, vista come concetto regolativo (K. Popper)
  3. Diventa Vero ciò che ‘inventa’ l’invidia.
  4. Potere è Cultura e indirizza la Cultura ai suoi fini. Ma il Potere non assimila a sé solo la Cultura! Circola in paese uno slogan :“Potere è Podere”. Non so che cosa significhi esattamente. Ma qualcosa significa di sicuro!
  5. Ermes umanizza il dio apollineo (Apollo) della ragione e della bellezza, solari e codificate, fornendo i suoi nuovi codici estetici.

Se vogliamo capire il senso di Posto sacro nei giardini, leggere il Post “Poesie di ‘Cose’ del Mito”. In questo blog.

Piero Pistoia

Ma

“Anche se vieni da altri ferito nulla ti serve a legartela al dito, perché, sovente, chi umilia di più vorrebbe avere le cose che hai tu!!! da GIROSBLOG” e, d’altra parte…”OMNIA MEA MECUM SUNT!” dai LATINI.

I precedenti versi furono fatti leggere, a suo tempo, alla polizia municipale che li approvò

MAIL-COMMENTO DI PIER FRANCESCO BIANCHI (amministratore del blog)

Caro Piero  

Ho letto e riletto il tuo ultimo scritto. Mi sarebbe piaciuto leggere anche le altre poesie del libello come “Al bar di primo mattino”. In questa poesia e nello scritto precedente fai una analisi un po’ della tua vita. Te sempre costretto a fare concorsi , a darti da fare per insegnare nel modo migliore,   mentre altri, penso per invidia, a metterti i bastoni fra le ruote.  Certamente l’ editto sui giardini sarebbe stata una cosa davvero scandalosa, come il comune volesse entrare nella vita privata dei cittadini per dettare le sue leggi.  Nei paesi e in particolare a Pomarance vi sono varie cricche di persone che cercano di fare mobbing su chi non la pensa come loro e certamente come diceva Dante, il modo migliore per vivere e sopravvivere è  “Non ti curar di loro ma guarda e passa”. Nel posto di lavoro certamente queste voci hanno un peso, ma fuori di esso il peso si alleggerisce di molto. 

Ritrova le tre poesie che hai scritto . Mi farebbe piacere rileggerle.

Un caro saluto

Pier Francesco