BREVI RIFLESSIONI SUL SENSO DEI DATI DA ELABORARE IN STATISTICA E SUL PARADOSSO DELLA DEMOCRAZIA; a cura del dott. Piero Pistoia

BREVE RIFLESSIONE SUL SENSO DEI DATI DA ELABORARE IN STATISTICA

a cura del dott. Piero Pistoia

Come premessa generale a tutti gli scritti di statistica vorrei precisare almeno la risposta alla domanda, che si percepisce nell’aria, diciamo ingenua, ma forse anche pretestuosa per secondi obiettivi (nel prossimo non indifferente c’è sempre un po’ di malevolenza), e, se in buona fede, come minimo da inesperti, che suona grosso modo così: <<A chi serve studiare dati certamente già analizzati da altri, anche in ambiti accademici e magari anche in tempi ormai lontani, ovvero studiare dati simulati?>>.

Se i dati fossero simulati si tratterebbe di fare mera esercitazione sulle leggi della statistica e sui linguaggi informatici relativi, che data la potenza di questi strumenti, mi sembra, se condotto con criterio (si insegna cercando di costruire insieme nell’andare, nel senso che nel correggere si impara), si tratti di un ammaestramento comunicativo rilevante e non da poco!

Se poi i dati sono reali, raccolti sul campo, per le teorie sul forecast, l’analisi dei dati lontani spesso ha più significato di quelli vicini. In una iperbole, si rifletta sul battere di ali di una farfalla lontana nel tempo, in situazioni complesse!

E se poi sono già stati analizzati più volte anche in sedi accademiche, pur permanendo la causa primaria di un ammaestramento significativo, si ha anche maggiore opportunità di imparare a controllare il conto, perché nel passato e nel futuro siamo sempre noi a pagarlo! Se su quel conto sono state prese decisioni che ci riguardavano e se era sbagliato al tempo, tale sbaglio continuava a ripercuotersi su tutte le previsioni future (il forecast appunto)!

Ma perché i conti eseguiti in ambiti accademici possono essere ‘sbagliati’? Perché i conti sono tendenzialmente, direttamente o indirettamente, consapevolmente o inconsapevolmente, controllati da chi vengono pagati (chi ordina la relazione tecnica in qualche modo riesce a comunicare la propria idea che ‘pesa’ sul progetto), cioè dal potere, con maggior frequenza quanto più gli eventi in studio cadono in ambito complesso dove vari percorsi razionali sono sempre possibili. E questo è un rischio sempre in agguato.

BREVE RIFLESSIONE SUL PARADOSSO DELLA DEMOCRAZIA (paradosso di Garaudi)

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Nota –  Le Tre P di Bruner  rappresentano il Passato, il Presente  e specialmente il Possibile che reinterpreta continuamente gli altri due. Controllare, anche sul blob, il loro significato ampliato, in particolare, nel post ANCORA SULL’ANALISI DELLA POESIAIl Circolo Ermeneutico, di piero pistoia e gabriella scarciglia.      

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CONCETTO DI ENANTIODROMIA ERACLITEA E SUE IMPLICAZIONI SOCIALI del dott. Piero Pistoia e Gabriella Scarciglia

NDC

Una breve poesia di A. Machado come intermezzo.

RIPROPONIAMO ALL’ATTENZIONE QUESTO ARTICOLO IN UN LINK  PER ‘PERTURBARE’, TRAMITE I ‘SEMI’ DEL DUBBIO, IL PENSIERO DI MANICHEI E SICURI DI SE’,  CHE ‘SPARATORI’ DI GIUDIZZI A VENTAGLIO DALLE LORO CERTEZZE, RISCHIANO DI NON VEDERE LONTANO.

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SULL’ANALISI DELLA POESIA, post aperto a vari interventi; a cura di Piero Pistoia

UN BREVE SENTIRE
del Dott. prof. Roberto Veracini

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I Testi seguenti sono rivisitati da ‘Il Sillabario’

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FIGURE RETORICHE

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