UN BREVE APPUNTO, PROPEDEUTICO, SINTETICO E SEMPLIFICATO, SUL CALCOLO DEGLI ERRORI SPERIMENTALI IN LABORATORI SCOLASTICI (E NON!), con esempi operativi; del dott. Piero Pistoia, prof. di ruolo ordinario in Fisica

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PARTE PRIMA

PARTE SECONDA

Si riporta una tabella complessa elaborata dall^alunno Andrea Garfagnini, oggi un ingegnere qualificato, al tempo studente del biennio superiore durante un esperimento in laboratorio sul moto uniformemente accelerato, per dare un^idea del metodo usato di cui si parla.

Per chi volesse, in questo blog, approfondire l^argomento precedente , leggere dello stesso autore Piero Pistoia, i post, utilizzando i Tag seguenti per richiamarli: 1-“Riflessione  per una lezione sulla lettura degli strumenti” (approvato in accademia),  2-“Programmi in Basic per il calcolo degli errori di misura” ( art. già pubblicato da DIDATTICA DELLE SCIENZE e informatica nella scuola, n. 132 , pag. 32) e 3- “Un programma per calcolare gli errori su grandezze derivate” (art. già pubblicato da DIDATTICA DELLE SCIENZE e informatica nella scuola, n. 212, pag16)

SCHEDE PER CONTROLLARE L^ASSIMILAZIONE DEI CONCETTI RILEVANTI

Il nostro metodo <insegnativo> comprendeva, al tempo, anche la preparazione di questionari ciclostilati (almeno dieci ogni anno) da somministrare ai singoli alunni come lavoro personale da svolgere in classe per riuscire a misurare l^ assimilazione dei concetti spiegati nelle lezioni di fisica man mano che procedeva lo svolgimento del programma ministeriale. In questo post, che si prefigura come propedeutico alla studio degli errori sperimentali, proponiamo, come esempio di questo aspetto del progetto, le prime due schede per il primo anno di Fisica (teoria semplificata degli errori e primi concetti di cinematica), ma anche una per l^inizio del secondo anno (domande di riepilogo, elettrostatica, una rilevante palestra per i concetti elettrici).

QUESTIONARIO FISICA0001

QUESTIONARIO 1

QUESTIONARIO 2

Questionario 3 ( il terzo del secondo anno; 1 e 2 di riepilogo)