L’ASSEDIO, poesia di Pedro 12.99

NBAd Antonio di Simone è piaciuto questo post, come da mail inviata all’Amministratore il 25-gennaio-2019.

POESIA DI PEDRO: L’ASSEDIO 12.99

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SCRITTO POETICO “L’EREDITA’ PERDUTA ( 1986)”, di Pedro; a cura di Piero Pistoia

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BREVE COMMENTO CRITICO, UN PO’ AZZARDATO, DI PIERO PISTOIA E GABRIELLA SCARCIGLIA

Nel drammatico scritto emotivo di Pedro, prezioso, paradigmatico e  predittivo, pulsa a sprazzi tutta la sapienza nostalgica ed efficace accumulata dall’Homo sapiens agricoltore nel corso dei millenni (almeno a partire da 12000 anni fa). Oggi il mestiere nelle mani dell’agricoltore si sta perdendo – come sta accadendo per tutti gli altri mestieri più o meno professionali – si pensi, per es. al medico condotto, al meccanico dei veicoli, all’ingegnere dei ponti… -; l’avvento della meccanizzazione sempre più sofisticata, tecnologicamente fondata e dei prodotti di una chimica sempre più aberrante sta scardinando la “Grande Ruota che gira”; gli alberi non porteranno più frutti idonei e freschezza, pur scelti non più nella macchia, ma in laboratori sofisticati ed innestati con “le qualità migliori”, ma solo presunte – e fra “i ragazzini schiamazzanti sull’aia della vita”, al nostro imbrunire, ormai consapevoli di un futuro incerto, è difficile trovare “un testimone” (o affidare  “il testimone”) per tramandare l’antica conoscenza che sta ‘evaporando’ da tutti i contesti. La stessa convulsa comunicazione attraverso i mezzi di massa  su questi problemi, che sembra ‘frullare’, con intensità crescente, il vecchio con il nuovo, apertamente discontinui e forse scarsamente miscelabili, non crediamo apra spiragli (si pensi alle continue e sempre più frequenti individuazioni in ritardo,  di molecole chimiche dannose impreviste – forse infinite! – nei più svariati contesti). Basta la modifica di una sola molecola per rendere nebbioso il futuro! Che la conoscenza crescente delle cose costruite dall’uomo (Verum ipsum factum) – conoscenza lineare – stia soffocando la saggezza (conoscenza globale, complessa, intuitiva, in risonanza con la Natura e forse telepatica) dell’uomo cacciatore-raccoglitore (ben oltre 12000 anni fino al buio dei tempi) ancora nascosto dentro di noi?

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