LA SCUOLA DI IERI E LA SCUOLA DI OGGI: BREVI RIFLESSIONI DIFFORMI; a cura dei docenti Piero Pistoia, Donatella Scarciglia, Gabriella Scarciglia

 

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SCUOLA IERI E SCUOLA OGGI_riflessioni1

 

 

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IL COMPUTER E LA SCUOLA, a cura del dott. Piero Pistoia; post aperto ad altri interventi

CURRICULUM DI PIERO PISTOIA:

PIERO PISTOIA CURRICULUM2

 

RIFLESSIONI PERSONALI SULL’USO DEL COMPUTER NELLA SCUOLA

di Piero Pistoia

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Uso del computer nella scuola.pdf

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IL COMPUTER E L’INSEGNAMENTO: CONSIDERAZIONI CRITICHE PERSONALI MATURATE NEL VENTENNIO 1980-2000

di Piero Pistoia

in via di costruzione

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Uso del computer nella scuola1.pdf

A cavallo del 2000, il Ministero dell’istruzione si pose finalmente, in maniera più significativa di prima,  il problema pedagogico, a mio avviso di grande rilevanza, del rapporto insegnamento-apprendimento, inserito nel più vasto territorio delle strutture disciplinari, mentali e, in particolare, della Linguistica ed Epistemologia. Il docente universitario Berlinguer, allora Ministro della Pubblica Istruzione, propose, su questi criteri,  un Grande Concorso per gli insegnanti, da tempo abituati ormai a considerare le loro scelte operative alla Robinson le migliori possibili (si pensi alle relazioni da loro scritte sulle valutazioni del lavoro).  Si attivarono allora i sindacati, ci furono manifestazioni di piazza, interventi squalificanti nelle Camere del Lavoro e …  il Grande Concorso naufragò prima di iniziare. E LA SCUOLA? … ma attualmente ci sono i tests super-partes (i così detti invalsi, difesi anche oggi nel 2014, con l’arroganza tipica dei possessori di verità, dai tecnici di Lista Civica), tests piovuti dall’alto, una struttura pesante, dispersiva e, a mio parere, scarsamente guidata e controllata, difficile da interpretare e collegare ai programmi, in cui probabilmente la maggior parte degli stessi operatori nella Scuola ci crede poco e ci si orienta anche peggio, affermazione quest’ultima che sarebbe stata da controllare prima di somministrarli. Invece di insegnare come sempre le nozioni chiave dei programmi ministeriali e dei relativi libri di testo, si vuole forse suggerire di limitarci a raccogliere da internet tutti i tests invalsi del passato ( o a procurarceli in libreria già stampati) per somministrare nelle classi solo quelli, in maniera guidata, per buona parte dell’anno scolastico? O cosa!?

Non sarebbe stato meglio avere una classe insegnante selezionata seriamente tramite Concorsi analoghi a quello proposto e poi ritirato nei primi anni del 2000?

 Piero Pistoia

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