UNA PRECISAZIONE ED UN’IDEA del dott. Marco Chiavistrelli

ANNI FA, SU UNA POESIA “AI SASSI NOSTRI FRATELLI” DEL POETA MUSICISTA DOTT. MARCO CHIAVISTRELLI E SU UNO SCRITTO DI G. PETTORALI E P. PISTOIA,* M. CHIAVISTRELLI PRESENTO’ UNA PROPOSTA, <<UNA PRECISAZIONE ED UNA IDEA>>, AGLI ORGANI SOCIALI. QUI VERRA’ RIPORTATA, NON SOLO PER LA SUA ATTUALITA’ nell’attivare legami fra un popolo e la natura, MA anche PER IL SUO ‘DENSO’ CONTENUTO EMOTIVO, DIDATTICO E CULTURALE, A FRONTE DI ALTRI INTERVENTI SOCIALI, A NOSTRO AVVISO PER LO PIU’ MENO RILEVANTI E PIU’ DISPERSIVI, CONTROLLATI DALLE VARIE LOBBIES ECONOMICHE E CULTURALI. **

  * La poesia e l’articolo citato sono riportati su questo blog.                        **  Naturalmente…. questa proposta cadde completamente nel silenzio.

UNA PRECISAZIONE ED UN’IDEA

La poesia “Ai sassi nostri fratelli” era dedicata allo splendido lavoro fotografico-scientifico del dott. Giacomo Pettorali e del prof. Piero Pistoia sui sassi mammellonati della vallata del Cecina. L’evocatività delle immagini, il senso del percorso arcano delle pietre levigate dal tempo, dalle intemperie, dalle leggi della geologia, parevano aprire orizzonti di storia e di vita sconosciuta, percorsa lungo le vie dell’evoluzione incredibile del pianeta. So che altri poeti ed “intellettuali” evidentemente suggestionati dalla potenza delle manifestazioni descritte, hanno scritto in proposito, al punto che potrebbe profilarsi l’idea di una mostra a riguardo, utilizzante più linguaggi espressivi, i sassi stessi, la descrizione scientifica, la prosa, la poesia, la musica, il teatro, con le pietre magari inserite in contesti “forti”, come i nostri centri storici, così scolpiti dal vento e dal passato.

Sarebbe bello avvicinare giovani e persone al mondo scientifico con un approccio inusuale come una rappresentazione viva della geologia delle nostre terre e dei nostri luoghi utilizzando risorse e protagonisti del nostro posto. Le piazze e gli angoli di Pomarance e Volterra parrebbero luoghi perfetti per una siffatta mostra-poesia-spettacolo, così rivolgiamo un appello ai Comuni perchè raccolgano questa proposta multimediale per rilanciarla sul territorio. Sappiamo che anche gli Etruschi utilizzavano le pietre mammellonate come oggetti votivi e sacri, al dire di una certa universalità che percorre le frontiere ed i percorsi temporali dell’uomo, anche la storia quindi entra di prepotenza a contatto con le forme stravaganti e dolcissime dei sassi.

Dott. Marco Chiavistrelli

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